Da una idea di Francesco de Rossi,nasce la progettazione e sperimentazione di un prefiltro per filtri esterni atto a soddisfare esigenze, magari poco comuni, di diverse tipologie di vasche.
Le ultime novità nei materiali usati per il filtraggio hanno portato ad una diversa gestione dei filtri nelle nostre vasche rispetto al passato. Ci si è resi conto, grazie alla ricerca delle varie aziende del settore , che è possibile raggiungere un filtraggio diverso a secondo dei materiali utilizzati all'interno dei nostri filtri.
Un'analisi sommaria dei materiali di filtraggio a noi disponibili ci serve per poter rendere il nostro colloquio più chiaro.
- Lana sintetica: ottimo potere nel trattenere le particelle in sospensione nell'acqua, avendo la possibilità di modificare la permeabilità in base alla quantità utilizzata, minimo lo spazio colonizzabile dai batteri.
- La spugna: ottimo potere di trattenere particelle (più o meno piccole a seconda della grana della spugna stessa) in sospensione nell'acqua ma poco spazio per l'insediamento batterico.
- Materiali porosi comuni (pietra lavica, argilla espansa, ecc) superficie utilizzabile per l'insediamento batterico mediocre, ha come contro, inoltre, un eccessiva produzione di fanghi determinati dal loro stesso sfaldamento.
- Sfere bioball superficie utilizzabile per l'insediamento batterico minima, grandi spazi occupati, ormai vengono utilizzate solo in alcuni filtri a percolatore.
- Cannolicchi ceramici, utilizzati per la maggiore negli ultimi anni, ottima superficie di deposito per le colonie batteriche, minimo ingombro.
- Cannolicchi in vetro sinterizzato: ultimo ritrovato, offre a parità di litraggio di quelli ceramici, una maggiore superficie per la colonizzazione batterica.
Questi materiali vengono comunemente utilizzati nello stesso sistema filtrante, inserendone due o più tipi, disponendoli in maniera tale da trarre il massimo vantaggio da ogni singolo elemento,con un ruolo diversificato.
Utilizzo:
filtri interni alle vasche: lana, spugne e cannolicchi, sia ceramici che in vetro sinterizzato.
Filtri esterni : spugne, e cannolicchi, sia ceramici che in vetro.
Quindi l'uso più comune è quello di utilizzare spugne o lana come prefiltraggio, per trattenere tutte le particelle in sospensione (filtro meccanico), ed i cannolicchi per l'insediamento delle colonie batteriche (filtro biologico).
Il filtro meccanico , può essere rimosso periodicamente per la normale manutenzione di pulizia, senza creare scompensi di filtrazione e quindi senza creare instabilità nelle vasche.
Il filtro biologico, invece, ha necessità di avere alcune caratteriste costanti nel tempo , quali la quantità di flusso acqua, quantità ossigeno per la nitrificazione e quantità di colonie batteriche.
Tutto ciò fa capire quanto valore aggiunto può dare un prefiltro al filtro stesso, la possibilità di poter avere un flusso regolare e costante nel tempo , il trattenere le particelle in sospensione che produrrebbero fanghi dannosi al sistema, la praticità della manutenzione e della sostituzione dei materiali meccanici senza avere interferenze con quelli biologici, la valutazione delle varie esigenze personali di ogni vasca, fanno sì che si scelga il prefiltro giusto ad ogni diversità d'esigenza.
Io ho voluto testare diverse modalità di prefiltrare un filtro esterno, con materiali diversi, quindi riporterò ciò che ho fatto e dedotto, facendo delle semplici constatazioni visive, quindi lungi da mè il voler fare un trattato scientifico ove necessiterebbero anche delle valutazioni di carattere chimico che al momento non posso e non sò dare, ma solamente una comunicazione d'esperienza sperimentale strettamente personale.
COME E QUALI MATERIALI USARE:
Dovendo utilizzare materiali comuni e di facile reperibilità ho cercato il tutto nei vari negozi che commercializzano prodotti idraulici, quindi i vari filtri che possono essere utilizzati per filtrare l'acqua di rete nei depositi ad uso alimentare e che avessero come caratteristiche sezioni di ingresso ed uscita di ½ o ¾. Di pollice.
Iniziamo con i vari contenitori che ho trovato in commercio, piccoli, medi e grandi.
Ho effettuato delle prove con questi tre filtri a bicchiere, caricati con diversi materiali in alcuni casi anche associando materiali diversi ed in seguenza diversa ,alcune volte cambiando anche la direzione del flusso stesso.
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